13 gennaio 2017

Bava di lumaca: 7 cose da sapere prima di storcere il naso #W4Nc4






Abbiamo cercato di capire perché sono tutti impazziti per la bava di lumaca. È solo una questione di moda? Ecco cosa abbiamo trovato Non è una moda, ma un rimedio antico Lo diceva già Ippocrate più di duemila anni fa che le lumache sono un toccasana per la pelle. Vennero nel tempo usate come rimedio naturale contro la tosse e la gastrite. Il vero boom avvenne però intorno agli anni ’80 quando, in Cile, la famiglia Bascuna si rese conto che, coloro che maneggiavano questi animali destinati al mercato alimentare, avevano una pelle soffice, una rivelazione che suscitò l’interesse di studiosi e ricercatori di ogni dove che ne hanno analizzato e verificato i miracolosi effetti . Collagene, elastina, acido glicolico, vitamina A ed E: nella bava di lumaca ci sono elementi in grado di rigenerare la pelle. È idratante, nutriente ed esfoliante. Come le più classiche creme di bellezza si usa preferibilmente due volte al giorno, mattino e sera. Mentre su zone più delicate, dove ci siano macchie o cicatrici si può usare anche tre volte. Già dopo il primo mese si vedono i risultati sulle rughe di espressione.

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Autismo correlato a biossido di azoto e polveri sottili

L’incidenza di alcune malattie infantili, tra cui le malattie respiratorie, ha segnato un trend in costante crescita negli ultimi anni.

Anche l’autismo, secondo i dati, è in costante aumento: il Centre for Disease Control (CDC), l’organismo di controllo del governo statunitense che si occupa di monitorare le malattie diffuse negli Stati Uniti, ha segnalato un incremento del 30% dei casi dal 2012 al 2014, con un aumento ancora più significativo tornando indietro di qualche anno: nel 2002 la cifra era di un bambino ogni 150 e nel 1991 era uno ogni 500.

Cos’è l’autismo

AUTISMO – L’autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo neurologico caratterizzato da tre elementi fondamentali: un grave disturbo dell’interazione sociale, un disturbo della comunicazione e una serie di disturbi del comportamento e del movimento che portano a gravi comportamenti di chiusura, di isolamento e di esclusione dal contesto sociale e di relazione (DSM IV – ICD-10).

La correlazione tra smog e autismo

Gli ultimi studi hanno trovato anomalie in diverse strutture cerebrali dei soggetti autistici, questo potrebbe suggerire che l’autismo derivi da una interruzione nello sviluppo cerebrale durante la vita intrauterina.

Non si riconosce ancora una singola causa per l’autismo, sono infatti implicati diversi geni e fattori ambientali, per esempio virus o sostanze chimiche, che possono contribuire a determinare il disturbo autistico.

Secondo uno studio condotto presso l’ University of Southern California e pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, respirare il biossido di azoto e le polveri sottili durante il periodo della gravidanza, e nel primo anno di vita del piccolo, aumenta il rischio di autismo nel bambino.

SMOG E AUTISMO – Sotto accusa i già famosi PM10 e PM2,5 (biossido di azoto e polveri sottili) che fanno aumentare del triplo le possibilità, per i bambini residenti in centri inquinati, di ammalarsi di autismo, rispetto ai bambini che vivono in luoghi meno soggetti allo smog. Lo studio ha analizzato un campione di 279 bambini autistici, messo a confronto con un altro gruppo di 245 bambini sani.  Recenti ricerche dell’Università della California hanno iniziato ad individuare dei collegamenti tra autismo, pesticidi ed interferenti endocrini, tra cui il bisfenolo-A.

Lo smog altera il DNA dei bambini

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Fonte: http://blog.bimbonaturale.org/autismo-correlato-a-biossido-di-azoto-e-polveri-sottili/

TRATTAMENTO ANTICADUTA CHE FUNZIONA IN MODO SEMPLICE #L6W2E






La caduta dei capelli nelle donne è in costante aumento: stress, trattamenti aggressivi, squilibri ormonali, inquinamento e diete sembrano attualmente esserne la causa. La calvizie femminile nell’immaginario collettivo è meno accettata rispetto quella maschile, poiché culturalmente una bella chioma folta che incornicia il viso è sempre stata una caratteristica estetica di grande femminilità. 1. --> Stimola la ricrescita dei capelli. Krestina è in grado di prolungare la fase di anagen riducendo la fase di telogen già a partire dalla prima settimana di utilizzo. I follicoli cominceranno a crescere così come il numero di bulbi sani e forti. 2. --> Ricostruisce i capelli. Dopo sole 48 ore dall’inizio del trattamento i capelli cominceranno a rigenerarsi e rinforzarsi poiché si attiverà la produzione di tutte quelle sostanze che li compongono e che andranno a riempire i follicoli piliferi prima svuotati. 3. --> Blocca la caduta dei capelli. Per stimolare l’attività delle cellule staminali un normale integratore per capelli non è sufficiente, per cui i capelli cadranno ugualmente. Krestina, invece, è in grado di “saldare” i capelli alla radice così anche dopo frequenti lavaggi rimarranno al loro posto.

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