24 dicembre 2016
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Rimedi omeopatici per i disturbi in gravidanza
Come curare omeopaticamente i tipici disturbi della gravidanza quali: vomito, umore mutevole, irritabilità, ansie e paure…
Vomito:
– Nausea costante, non migliorata dal vomito. Immediatamente dopo aver vomitato desidera vomitare ancora. Disgusto e rifiuto del cibo: IPECACUANHA
Carattere:
– Indifferenza verso il marito, i figli e le persone amate. Perde interesse per ciò che generalmente ama. Vuole solo “andarsene ed essere lasciata tranquilla”.
Nausea al mattino; per gli odori di cucina. Sensazioni dolorose di vuoto allo stomaco. Miglioramento mangiando. Freddolosa, tuttavia vuole avere molta aria. Volto olivastro: pigmentazione marrone di naso e zigomi. Desiderio per l’aceto e le cose acide; avversioni per la carne e il grasso: SEPIA OFFICINALIS
– Piange facilmente, raccontando i suoi sintomi. Ama la comprensione altrui, ma umore mutevole, irritabile, gelosa e sospettosa. Sta meglio col movimento lento, camminando all’aria aperta. Avversione per il grasso e la carne di maiale. Desiderio di cibi aspri e rinfrescanti:PULSATILLA NIGRICANS
– Rimedio delle contraddizioni, dei desideri smodati per gli alimenti che dovrebbero essere nocivi, ma che invece risultano benefici. Grande rimedio dell’isteria. Sensazione di bolo in gola quando non deglutisce. Un rimprovero, anche lieve, scatena una rabbia, che può farla arrabbiare anche con se stessa. Sospira molto. Incredibili rapidi mutamenti di umore: scherza è contenta e subito piange. Estrema avversione per il fumo di sigaretta. Frequente diuresi durante stati di nervosismo: IGNATIA AMARA
Insonnia:
– Paura, irrequietezza e inquietudine. Si dimena quando ha un grande tormento. Ansia e preoccupazione per disturbi futili: ACONITUM NAPELLUS
– Testa calda e dolente, per intenso afflusso di sangue al capo. Spasmi muscolari involontari durante il sonno: BELLADONNA
– Dorme di giorno ed è insonne di notte; unitamente a flatulenza e disturbi digestivi come acidità gastrica: LYCOPODIUM CLAVATUM
– In seguito a sforzi mentali, abuso di caffè o vino. Si addormenta la sera, si sveglia verso mezzanotte o le 3 del mattino e dorme pesantemente solo verso mattina: NUX VOMICA
Paure:
– Dopo una paura o un’emozione improvvisa, compaiono dolori brucianti e laceranti. Donna che teme di morire durante il parto: ACONITUM NAPELLUS
– Paure anticipatorie e dei luoghi alti. Paure curiose e senza ragione: che non riuscirà a voltare l’angolo senza avere un incidente; che quelle pareti si stanno avvicinando; che quelle case le cadranno addosso. Deve camminare, camminare frettolosamente. Calorosa. Desidera dolci e sale: ARGENTUM NITRICUM
– Donna particolare e pignola. Ansiosa, agitata, freddolosa. Ha sete per bevande fredde, che beve a sorsi piccoli e frequenti. Paura di stare sola: teme di farsi male. Ha paura di morire, di soffocare, dei ladri, dei coltelli, di poter uccidere e di suicidarsi. C’è una marcata periodicità con aggravamento all’una di notte e alle ore tredici: ARSENICUM ALBUM
– Ansia, insonnia, disperazione. Particolare tendenza ad essere spaventata. Paura che ormai non riuscirà più a dormire. Si sveglia a mezzanotte con la paura dei ladri: IGNATIA AMARA
– Paura che persiste nel tempo, esempio tipico è la gravida con minaccia d’aborto, che vede incombere sempre davanti a lei l’oggetto della sua paura. Calorosa, con sudorazione e viso arrossato. Si sveglia con facilità per i rumori: OPIUM
Fonte: http://www.dreambaby.it/rimedi-durante-la-gravidanza/
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Scopri la Banaba, bruciagrassi naturale
Il nemico numero uno del dimagrimento è la cosiddetta “sindrome metabolica”, insieme di fattori predisponenti che, uniti, collocano il soggetto in una fascia di rischio elevata per malattie anche gravi.
La banaba contro i picchi glicemici
Proprietà dimagranti della banaba
Come assumere la banaba
Assumiamo la banaba in una capsula da 3,50 mg, due volte al giorno, alle 11 e alle 17, con abbondante acqua. In commercio si trovano anche dei prodotti in cui troviamo la banaba tra i componenti, indicata come Lagerstroemia speciosa, L. Pers. foglie estratto secco titolato.
Controindicazioni all’uso della banaba
Ai dosaggi ad oggi testati, ovvero da 8 fino a 48 mg di estratto di acido corosolico all’1%, non hanno prodotto effetti tossici, per cui possiamo ritenere la Banaba una pianta sicura.
Viene comunque sconsigliata, per mancanza di sperimentazione specifica, per l’uso in gravidanza e nell’infanzia.
Prodotti utili
Gliceval Con 150 mg di estratto secco di foglie di Banaba per dose giornaliera | Foglie di banaba 60 capsule vegetali |
Stop-Kal Plus Con Banaba (Lagerstroemia speciosa, L. Pers.) foglie estratto secco titolato al 1% in acido corosolico/span> | Estromax Slim - Riduzione del Peso Corporeo Con Banaba (Lagerstroemia speciosa (L.) Pers) foglie estratto secco titolato al 1% in acido corosolico |
Fonte: http://blog.bimbonaturale.org/scopri-la-banaba-bruciagrassi-naturale/
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Potenza, ultima tappa?
Con le ostetriche e le mamme dell’associazione Materna, oggi pomeriggio abbiamo affrontato veramente tanti temi a partire dal portare in fascia: il parto, i ritmi di mamma e bambino, la salute femminile… l’educazione alla sessualità, la menopausa. Insomma, ogni tappa è diversa. Sai come comincia ma mai come finisce!
L'articolo Potenza, ultima tappa? sembra essere il primo su Mammarsupio.
Fonte: http://www.mammarsupio.it/2015/07/25/potenza-ultima-tappa/
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“Il dolcissimo libro di Natale”: un libro per bambini sulla vera storia del Natale. Dall’annunciazione al ritorno a casa di Gesù bambino.
È stata una bellissima scoperta acquistare questo libro. Il dolcissimo libro di Natale edito da Il Pozzo di Giacobbe è una carezza leggera, soffice che accompagna e descrive quello che succedeva più di duemila anni fa. Per i bambini è amore a prima vista, perché le pagine sono coloratissime e i personaggi hanno tratti delicati e vicini a loro.
Il momento dell’annunciazione è perfetto per spiegare questo, uno scenario confortante fa da cornice ai due personaggi, Maria e l’angelo Gabriele s’incontrano per la prima volta, lo sguardo sorpreso di Maria e il sorriso dell’angelo creano una sintonia perfetta che va in concordanza col testo.
Christina Goodings l’autrice racconta con semplicità la storia, e i piccoli ascoltatori la apprendono come una fiaba e memorizzano i personaggi, che ritrovano sotto forma di statuette nel presepe, più in là ci sarà il tempo di spiegare, la religione e i suoi significati.
E poi ancora i pastori rassicurati dall’angelo di non aver paura e i re magi guidati dalla stella riescono a trovare il piccolo Gesù per donargli oro,incenso e mirra. Amanda Gulliver l’illustratrice riesce con impeccabilità e morbidezza a farci innamorare dei suoi disegni e rendere questo libro unico e raro.
- Titolo: Il dolcissimo libro di Natale
- Autore: Christina Goodings
- Illustratore: Amanda Gulliver
- Copertina rigida: 32 pagine
- Editore: Il Pozzo di Giacobbe (26 marzo 2016)
- Lingua: Italiano
- ISBN-10: 8861244610
- ISBN-13: 978-8861244610
Fonte: http://www.libricino.it/2016/12/19/il-dolcissimo-libro-di-natale-un-libro-per-bambini-sulla-vera-storia-del-natale-dallannunciazione-al-ritorno-a-casa-di-gesu-bambino/
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Frase del giorno 24.12.2016
Il migliore di tutti i regali attorno a qualsiasi albero di Natale: la presenza di una famiglia felice tutta avvolta in se stessa.
(Burton Hillis)
L'articolo Frase del giorno 24.12.2016 sembra essere il primo su Mamma e Bambini.
Fonte: http://www.mammaebambini.it/frasi-belle/frase-del-giorno-24-12-2016/
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La lettera a Babbo Natale
Ieri sera stavo chiacchierando con i miei due birba. Il tema era il Natale.
“Ragazzi avete scritto la lettera a Babbo Natale?”
Luca: “Io ancora no!”
Io: “Occhio Luca, se non fai in fretta, non riceverai nulla. Babbo Natale ha bisogno di tempo per costruire i giochi per tutti i bambini del Mondo”
Luca: “Ma Babbo Natale è magico, lui sa cosa voglio”
Io: ” E cosa vorresti?”
Luca: “Uno skateboard senza rotelle, ma con il motore a razzo. Uno skateboard che fa volareeeee…”
Io in preda al panico: “Scusa amore…dove hai visto questo skate?”
Lui: “Non l’ho visto, ma l’ho pensato io. Se Babbo Natale è veramente magico, saprà farlo!”
Io: “Ma è impossibile. Cadresti nel vuoto…
Che ne pensi di dare almeno un’alternativa al povero vecchietto dalla lunga barba bianca?”
Luca: “Vabbè allora mi piacerebbe ricevere la maschera da sci”
Io, tirando un sospiro di sollievo,: “Ok, è fattibile”
A quel punto è intervenuto Marco: “Luca, fatti furbo come me, io a Babbo Natale ho chiesto tre Lego costosi: due Ninjago e uno Nexo Knights, così la mamma e papà non devono spendere soldi per comprarli!”
Io: “Caspita Marco, sei stato veramente arguto! Ma tre sono troppi. Babbo Natale come ben sai può portare solo un gioco per ogni bambino. Altrimenti come fa ad accontentare tutti i bambini del Mondo?”
Marco: “Secondo me sei solo tu fissi certe regole. I miei compagni di scuola ricevono un sacco di regali da Babbo Natale, non solo uno. Perché?”
Io: “Non credo proprio. Uno è il regalo di Babbo Natale, gli altri doni sono fatti dalla mamma, da papà, dai nonni, dagli zii….”
Lui: “Hai capito proprio male. Quelli sono a parte!…”
Io: “In ogni caso, non avendo scritto la lettera… riceverete, se lo meriterete e se vi va bene, solo il regalo a sorpresa”.
Marco: “Mamma, ho una idea: scrivi anche tu la lettera a Babbo Natale chiedendogli tutti i regali che vuoi fare a tutti i parenti, così risparmi un sacco di soldi…”
Io: “Grazie tesoro, ma Babbo Natale pensa solo ai bambini… non anche ai bambinoni. Ed ora … tutti a dormire”.
Mi sono addormentata pensando alle parole di Marco: “Ho chiesto i giochi più costosi a Babbo Natale così non faccio spendere soldi a mamma e papà!!”….
Che fortunelli noi 😉
Fonte: http://vivalamamma.tgcom24.it/2016/12/la-lettera-a-babbo-natale/
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Come scaldarsi il cuore con la cioccolata by ZigZagMom
Ci sono ottimi motivi per amare l’inverno.
La cioccolata calda, invitare gli amici per una cioccolata, preparare dei muffin alla cioccolata…insomma, il leitmotiv è chiaro.
Del resto cosa scalda il cuore più di quel profumo che sale in una nuvola verso il naso? E cosa rende più allegri di vedersi con i baffi dopo essersi pappati quella bontà?
Ve lo diciamo noi: preparare dei dolcetti morbidi morbidi!
Di quelli che metterebbero d’accordo il Bianconiglio e le renne, Babbo Natale ed Alice.
Per esempio le tazzine degli gnomi!
Però attenzione! Non pappatevele tutte, perché sono perfette anche da regalare alla maestra o come segnaposto a tavola il giorno di Natale!
Ingredienti:
- marshmallow grandi e piccoli cioccolato fondente;
- biscotti alla cannella;
- zuccherini colorati;
- bastoncini di zucchero bianco e rossi;
- zucchero a velo;
- allegria in quantità.
In una ciotola mescolate lo zucchero a velo con pochissima acqua, da aggiungere goccia a goccia per ottenere una glassa densa.
Su ciascun biscotto, aiutandovi con un sac à poche o con uno stuzzicadenti intinto nella glassa, fate dei puntini a cui attaccare gli zuccherini. Lasciate libero il centro del biscotto.
Da un bastoncino di zucchero ritagliate la parte tonda e incollatela come un manico su un lato (verticale) del marshmallow.
Lasciate indurire e poi sempre con la glassa incollate in marshmellow al biscotto. La tazzina è pronta. Va solo aggiunta la cioccolata.
Tagliate il cioccolato a pezzetti e scioglietelo a bagnomaria, lasciate raffreddare, quindi versatene un cucchiaino sulla parte superiore della tazzina e prima che sia completamente solidificata aggiungeteci sopra dei mini marshmallow.
Per velocizzare quest’ultimo passaggio, potete mettere per qualche minuto le vostre tazzine nel frigo.
La conoscete la storia del pupazzo di neve che si era avvicinato troppo alla cioccolata e ha finito con lo sciogliercisi dentro?
Questa idea è una bomba e si prepara in un attimo.
Da una arancia bio ritagliate un triangolino per fare il naso di showman.
Con un po’ di glassa incollatelo ad un marshmellow. Per occhi e bocca potete incollare con la glassa delle pepite di cioccolato o disegnare i puntini intingendo uno stuzzicadenti nella cioccolata fusa.
Prima di fare questo, se vi piace il cocco, potete inumidire la superficie del marshmallow e decorarla con una spolverata di cocco grattugiato. La vostra cioccolata sarà ancor più da leccarsi i baffi!
Buon Natale a tutti (Sabina e Cos)
L'articolo Come scaldarsi il cuore con la cioccolata by ZigZagMom sembra essere il primo su Il Gufo.
Fonte: http://magazine.ilgufo.com/warming-the-cockles-of-your-heart-with-chocolate/
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FASCIA O MARSUPIO? QUESTO È IL DILEMMA!
In Italia sempre più mamme si stanno innamorando del babywearing, l’usanza di portare il proprio piccolo su di sé, evitando carrozzine e passeggini. È una riscoperta del legame naturale, genuino tra madre e figlio, dopo tanti anni di “cultura della separazione”.
Ma come orientarsi tra le tante proposte di fasce e marsupi in commercio?
Cerchiamo di capire insieme quali sono le caratteristiche distintive e gli eventuali pro e contro.
Le fasce
Le fasce sono il sistema più antico e tradizionale per trasportare i bambini e sono tuttora utilizzate abitualmente dalle popolazioni indigene in tante parti del mondo, come in Africa, in Sud America, in Asia e in Oceania. Sono pezze di stoffa, spesso in morbido cotone biologico senza fibbie, bottoni o altri sistemi di chiusura, della larghezza di circa 70 cm e di lunghezza variabile dal metro e 80 cm per le fasce ad anelli ai 4 metri e oltre per le fasce lunghe.
Esistono vari tipi di fasce: lunghe, elastiche, rigide, ad anelli e le mei-tai, una sorta di marsupio realizzato con un quadrato di stoffa e due lunghe fasce da annodare attorno al corpo del portatore.
Le fasce hanno il vantaggio di poter essere utilizzate sin dal primo giorno di vita perché consentono di tenere il bambino anche in posizione sdraiata. Inoltre il bebè si sente protetto e al sicuro perché a stretto contatto col corpo della mamma, che può persino allattarlo con discrezione mentre lo porta con sé. Questo è particolarmente importante soprattutto in caso di nascita pre-termine, perché i prematuri hanno bisogno di tutto il calore possibile per superare i primissimi mesi di vita.
Le fasce sono molto versatili, possono essere utilizzate in tanti modi diversi, garantendo sempre un ottimo confort per mamma e bambino, inoltre occupano pochissimo spazio quando non sono utilizzate, quindi si possono portare sempre con sè.
Per contro le fasce possono risultare, perlomeno all’inizio, un prodotto complicato da utilizzare, perché non hanno sistemi di chiusura, lacci o cinghie ma devono essere avvolte e annodate. Comunque è solo questione di imparare la tecnica e normalmente bastano pochi giorni di utilizzo perché l’operazione diventi via via più semplice.
Un altro problema delle fasce è legato al peso: la fascia elastica, ad esempio, permette di portare bambini dalla nascita fino ai 9 kg circa mentre il marsupio anche fino a 20-22 Kg. Essendo elastica la fascia può cedere e supportare meno il bambino con l’aumentare del suo peso.
Le fasce inoltre sono adatte alle persone tranquille, con uno stile di vita rilassato. Chi è sempre di corsa le potrebbe trovare poco pratiche.
I marsupi
I marsupi sono in commercio già da molti anni, ma quelli di ultima generazione hanno una marcia in più perché sono studiati in modo da far sedere il bambino in posizione ergonomica, sostenendo le gambe in modo naturale e non lasciandole libere di penzolare. È stato quindi definitivamente scongiurato il rischio di displasia all’anca, che giustamente frenava molti genitori dall’utilizzo di questo articolo.
Il marsupio, per molteplici aspetti, è un sistema veramente pratico per trasportare i bambini da poco dopo la nascita fino ai 5 anni e oltre. Rispetto alle fasce, i marsupi sono molto più strutturati e facili da indossare: basta agganciare la fascia in vita, le bretelle e via, il bambino è pronto per essere trasportato in giro per il mondo senza sovraccaricare la schiena o le braccia di mamma e papà.
Inoltre, i marsupi di ultima generazione consentono di portare il bambino in svariate posizioni: rivolto verso la mamma, rivolto verso l’esterno, sulla schiena del genitore (come uno zaino) o sul fianco, come se fosse tenuto normalmente in braccio.
I marsupi possono essere dotati di molti accessori, come comode tasche portaoggetti, copribretelle igienici che il bambino può mordicchiare durante la dentizione, poggiatesta o riduttori per i più piccini, protezioni per la stagione fredda o rinforzi per quando diventa più pesante.
Se la fascia è l’ideale con il freddo, perché protegge e scalda il bambino con il calore del corpo della mamma, il marsupio è ottimo quando fa caldo perché il bimbo ha braccia, testa e gambe libere di prendere aria. Quelli di nuova generazione poi sono in fresco tessuto che traspira e hanno delle prese d’aria in rete, per una miglior ventilazione in estate o delle protezioni termiche da inserire in inverno.
Come abbiamo visto, i pro e i contro sono molti e per scegliere il supporto più adatto dovrete tenere conto di molti aspetti ma soprattutto delle esigenze del bambino e del vostro stile di vita. In linea generale però, la scelta del supporto porta-bebè dovrà tenere conto di alcuni requisiti fondamentali:
- deve sorreggere il bambino garantendo un sostegno sicuro della colonna vertebrale e della testa;
- in posizione seduta deve permettere al piccolo di tenere le gambine divaricate in posizione a “M”, ovvero con le ginocchia leggermente più alte delle anche e comunque mai assolutamente libere di penzolare;
- deve consentire libertà di movimento al portatore;
- deve consentire una postura corretta al portatore
Se il supporto è in grado di soddisfare questi requisiti, lasciatevi guidare dal vostro istinto sicuramente sceglierete la soluzione più adatta a voi e al vostro bambino.
L'articolo FASCIA O MARSUPIO? QUESTO È IL DILEMMA! sembra essere il primo su Kiddom Blog.
Fonte: http://blog.kiddom.com/fascia-o-marsupio-questo-e-il-dilemma/