C’era una volta un chiodino… potrei iniziare in questo modo il mio resoconto della bella visita alla sede della Quercetti a Torino, ma non è proprio così. Perché se è vero che il chiodino è il gioco più famoso della fabbrica di giocattoli con sede nella mia città, è anche vero che nella storia, nell’attualità e nel futuro di questa azienda c’è questo e molto altro.

La seconda cosa che mi ha impressionata è il fatto che, durante il bel giro da curiosa che sono riuscita a fare, ho visto giocattoli ovunque: vecchi, nuovi, attaccati alle pareti e appesi in officina, sono evidentemente fonte di ispirazione e di allegria per chi guarda e, immagino, per chi lavora in questo ambiente stimolante.
I punti di forza

Pixel Art e Design
Negli ultimi anni Quercetti ha tirato fuori un vero e proprio asso nella manica trasformando i chiodini in un gioco anche per grandi. La versione Pixel art, che ha impiegato ben due anni prima di venire alla luce, dà la possibilità di riprodurre fotografie e immagini con realismo impressionante attraverso chiodini di soli 6 colori.
L’effetto è stupefacente, da lontano sembra di guardare una foto e avvicinandosi ci si rende conto dell’operazione che l’occhio e il cervello compiono nel visualizzare le forme ma soprattutto nel ricomporre le diverse sfumature di colore. Il tempo che è stato necessario per mettere a punto chiodini della giusta forma e dimensione è stato ampiamente ripagato: Pixel art è un gioco non gioco che diventa passatempo e trasforma l’opera finale in un oggetto di design e arredamento. A proposito di design: secondo voi una pista per biglie può diventare un’opera di design? Il Migoga Junior della Quercetti, veramente bellissimo nella sua essenzialità, è un concorso per ricevere il Compasso d’Oro, importante premio dedicato al design industriale. Non è poco sapere che gli oggetti con cui giocano i nostri bimbi sono stati studiati con tale cura da ricevere riconoscimenti per l’armonia e la forma.
Sono veramente moltissime le cose che ho voglia di raccontare su questa bella realtà, e non è detto che non lo faccia in qualche altro post. E voi? Sapevate che la fabbrica di Babbo Natale ha in realtà sede a Torino?
Fonte: http://www.italiachemamme.it/nella-casa-babbo-natale-visita-alla-quercetti-torino/





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