19 gennaio 2017

L’incubo

Da piccola, ricordo, facevo un sogno, o forse sarebbe meglio chiamarlo incubo, ricorrente.
Sognavo che moriva la mamma. Mi sono svegliata tantissime volte con il cuscino bagnato.
Quando lo raccontavo a mia madre, lei prendendomi anche un po’ in giro mi diceva: “Mi hai allungato la vita di un anno, ogni volta che sogni che una persona muore, in realtà gli stai regalando del tempo da vivere!”.
Ma quella sensazione di smarrimento e di paura mi rimaneva comunque dentro.
Stamattina, erano ormai le 7, io e mio marito eravamo già in piedi e stavamo per svegliare i bambini. All’improvviso abbiamo sentito Luca piangere.
Ci siamo guardati e ci siamo detti: “Buongiorno! Con quale luna storta si sarà svegliato stamattina il cucciolotto?”
Sono andata nella cameretta.
Luca era lì, avvolto nel suo piumone, dormiva con i lacrimoni.
Si è svegliato subito, si è guardato attorno e appena ha capito che ero lì mi ha abbracciata.
“Cosa è successo?” gli ho chiesto.

Lui: “Ho fatto un incubo, un brutto incubo”.
Io: “E cosa ti ha spaventato così tanto? Te lo ricordi?”
Lui: “sì ma non te lo posso dire”
Io: “Luca tra me e te non ci sono segreti. Alla mamma puoi dire tutto”
Intanto mi avvolgeva in un umido abbraccio. Sembrava un koala attaccato all’albero.
Dopo un bel po’ di tempo e di coccole si è tranquillizzato e a quel punto mi ha detto: “Mamma, non sei morta!”
Io: “No, direi di no, almeno fino a questo momento…”
Poi ha ripreso: “Tu stai sempre male, hai sempre mal di testa. Io ho sognato che andavi dal medico e  poi la sera a dormire e…”.
A quel punto si è lasciato andare in un pianto disperato e ha aggiunto: “E poi non ti svegliavi più…”

In quell’istante ho riprovato quel sentimento di smarrimento e paura che avevo da bambina.
Mi sono immedesimata in lui.
Capivo perfettamente cosa stava provando in quel momento.
Allora abbracciandolo forte forte gli ho detto: “Sai che quando avevo la tua età anche io facevo sempre questo brutto incubo? Sognavo sempre che moriva la nonna Melina. E così facendo gli ho allungato la vita. Ora ho ben 44 anni, due figli, un marito, una casa, un lavoro… e la nonna è sempre lì. Quindi sai cosa ti dico? Che mi dovrai sopportare ancora a lungo!”.
Lui: “E allora perché hai sempre mal di testa?”
Io: “Questa è una bella domanda! La risposta non ce l’ho, ma è tardi e dobbiamo andare a scuola. Forza… andiamo a fare una ricca colazione così ci torna l’allegria”.

Effettivamente asciugati i lacrimoni, davanti ad una bella tazza di latte con biscotti e plumcake tutti i brutti sogni sono andati via!



Fonte: http://vivalamamma.tgcom24.it/2017/01/lincubo/

AVETE SENTITO PARLARE DELLA Crema alla bava di lumaca ? #9iQUo






La crema alla bava di lumaca sembra avere molteplici proprietà: è efficace contro le rughe, per eliminare smagliature e cicatrici, per idratare la pelle secca e contrastare l’acne. Le proprietà cicatrizzanti della bava di lumaca sono state dimostrate in laboratorio, uno studio* ha dimostrato che la bava prodotta dalla specie Helix aspersa potrebbe facilitare la rigenerazione dei tessuti e da qui l’applicazione nelle creme antirughe, anti-acne e per eliminare le cicatrici. In commercio esistono diverse formulazioni di crema alla bava di lumaca. In genere, i preparati a base di bava di lumaca svolgono una funzione rigenerate e antiossidante per la pelle, riuscendo a migliorarne elasticità e tono. La crema alla bava di lumaca è particolarmente indicata per il viso, soprattutto per chi ha pelle secca, problemi di acne o per chi cerca un’alternativa al classico antirughe.

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In viaggio nello spazio con la fantasia dei bambini

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Guardando le biografie degli astronomi più famosi, sembrerebbe che la vocazione scientifica sia una dote molto precoce, che si scopre di avere già da bambini. Nel mio caso, il richiamo delle stelle è stato sempre fortissimo, anche se poi, com’è evidente a tutti, non sono diventata mai una provetta Margherita Hack!

Eppure, da bambina, era il mio sogno più grande. Ogni pretesto era buono per parlare di stelle, guardare film su astronauti e robot, come Apollo 13, che avrò visto almeno una ventina di volte. Ricordo che la cosa che più mi incuriosiva, era pensare che ci fosse vita anche su altri pianeti e immaginavo per ore come potesse essere.

Paura degli alieni? Assolutamente no, avrei fatto carte false, per incontrarne uno! Andavo a caccia di telescopi e ancora oggi, poche cose mi seducono come una notte gremita di stelle il 10 agosto.

Con Ascanio, la storia si ripete e chissà che non abbia un futuro più astronomico del mio. Proprio la notte di San Lorenzo siamo andati col naso all’insù alla ricerca delle stelle cadenti. Gli ho spiegato quel poco che so su come riconoscere le costellazioni, di come gira la terra attorno al sole, di Galileo e poi via via domande a raffica da parte sua.

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Così ho deciso, lo porto al Planetario con i suoi amichetti Giacomo e Viola, così con Teresa ne approfittiamo un po’ per chiacchierare all’aria aperta, lontane dalla scrivania. Il rientro alla routine cittadina deve essere graduale, anche per noi mamme!

Il risultato? Dovevamo andarci prima.

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Intanto il Planetario di Roma è attualmente ospitato all’interno della ludoteca Techotown, nel contesto della meravigliosa Villa Torlonia, circondato da un parco davvero molto bello.

E’ qui che, seguiti da un planetarista molto preparato, abbiamo letteralmente spalancato una finestra sul cielo, un cielo che cambiava colori e costellazioni fino a farci sognare ad occhi aperti.

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Con l’aiuto di un proiettore ottico, abbiamo intrapreso un viaggio astronomico vero e proprio che ci ha appagato non solo a livello visivo, ma multi sensoriale, grazie alla riproduzione di suggestioni audio e video di grande effetto.

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I bambini volevano volare sempre più in alto e si sono appassionati a tal punto da dovergli promettere di poter continuare il loro gioco nel giardino della villa.

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Come intrepidi astronauti, nel parco di Villa Torlonia, hanno continuato a sognare e a riempirci di domande: In cosa sono diverse la Terra e la Luna? Perché gli astronauti sulla Luna camminano compiendo dei lunghi balzi? La Terra è l’unico pianeta abitato?

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_MG_4322(Foto  Francesca Cao©)

Va bene, lo ammetto, con Teresa non siamo riuscite a chiacchierare più di tanto, perché letteralmente sopraffatte dalle loro mille curiosità, ma è stato comunque bellissimo realizzare di aver trasmesso ad Ascanio, Giacomo e Viola la mia stessa passione stellare!

Priscilla

Family Welcome

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Fonte: http://magazine.ilgufo.com/viaggio-nello-spazio-la-fantasia-dei-bambini/