1 novembre 2016

Tablet e telefonini per i bambini, attenzione all’uso! Possono favorire l’apprendimento ma anche inibire lo sviluppo del linguaggio.

L’uso di dispositivi elettronici durante la prima infanzia è molto più comune di quanto ci si aspetti: si calcola infatti che più del 70% dei bambini  sopra agli 8 anni usi uno di questi strumenti e che il 50% dei bambini sotto i 10 anni possieda già un cellulare.

Bambini hi-tech, i pro e i contro

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LA TECNOLOGIA FAVORISCE MEMORIA E APPRENDIMENTO – Se da un lato possiamo notare come le nuove tecnologie abbiamo favorito apprendimento, memoria e logica, sono molti i punti ancora oscuri su come l’uso continuativo di strumenti tecnologici influenzi salute, apprendimento e capacità comunicative dei bambini. Gli iper-connessi sono connessi col mondo ma disconnessi dalla realtà: le relazioni passano dalla chat, il linguaggio perde sfumature e diventa povero, stringato, senza personalità e spesso senza nessuna cura dell’ortografia e della grammatica

 

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PERICOLO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO – Il pericolo connesso all’inquinamento elettromagnetico è molto discusso: se tablet e-reader hanno emissioni molto basse, lo stesso non si può dire degli smartphone. Gli scienziati discordano molto su questo punto, infatti se da un lato c’è chi sostiene che non vi siano evidenze scientifiche sulla correlazione tra onde elettromagnetiche e disturbi psico-fisici, dall’altro gli scienziati stessi affermano che solo perché non si è ancora stati in grado di spiegarne il meccanismo, non si può escludere a priori che esista un pericolo.
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BAMBINI E TECNOLOGIA, I RISCHI PER LA SALUTE E LO SVILUPPO – “I bambini del mondo trascorrono una media di 3 ore al giorno davanti allo schermo. Studi condotti hanno portato alla convinzione che e’ il numero di ore e l’eta’ in cui un bimbo inizia a guardare la televisione che incidono biologicamente sull’individuo, causando un danno”. Lo afferma Armando Masucci, del Dipartimento di medicina pubblica e sicurezza Sociale dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, durante un seminario su minori e media organizzato dall’Istituto per gli affari sociali. Scopri di più su Bambini, TV e tecnologia
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ATTENZIONE ALLA DIPENDENZA DA INTERNET –  L’uso intelligente della tecnologia, i giochi educativi e lo studio online favoriscono di certo apprendimento e memoria, a patto che non diventino una dipendenza. E i bambini e ragazzi sono sicuramente a rischio, se anche gli adulti non riescono a staccarsi dal telefonino. Una ricerca di We are social calcola che ognuno passi in media 4 ore e 28 minuti in rete ogni giorno e ben 2 ore e mezza proprio sui social network. Scopri di più su Bambini e tecnologia, amore al primo touch, ma attenzione alle dipendenze da internet

Se da un lato non è giusto demonizzare questo tipo di strumento, che è diventato lo strumento di comunicazione preferito ed ha sicuramente i suoi indubbi vantaggi, dall’altro è importante che i genitori imparino a discernere su qual è il momento giusto per farlo conoscere ai più piccoli e soprattutto che si prendano la responsabilità di gestirlo al posto dei bambini, che non ne hanno ancora la capacità e la maturità.

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Come educare figli iperconnessi
Libri consigliati
Sicuri in Rete
Guida per genitori e insegnanti all'uso consapevole di internet e dei social network
Minori nella rete
Pedofilia, pedopornografia, deep web, social network, sexting, gambling, grooming e cyberbullismo nell'era digitale
Stop al Cyberbullismo
Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione
Il disagio adolescenziale
Tra aggressività, bullismo e cyberbullismo


Fonte: http://blog.bimbonaturale.org/tablet-e-telefonini-per-i-bambini-attenzione-alluso-possono-favorire-lapprendimento-ma-anche-inibire-lo-sviluppo-del-linguaggio/

Foggia: una tappa ricchissima

A Foggia ci aspettavano le Mamme Arcobaleno, ricordate?

Eccole, attive e sorridenti nonostante il caldo. Per la tappa di #noiinfasciaTOUR hanno  organizzato un “gelato in fascia” nel centro della bellissima Foggia. Le Mamme Arcobaleno sono un’Associazione di volontariato che ha tra gli scopi la promozione dell’allattamento al seno e il sostegno  ai genitori perchè possano vivere la gravidanza e i primi anni dei bambini in modo consapevole e il più naturale possibile. Insieme ad altre associazioni sul territorio hanno creato il CORD, in Coordinamento Regionale delle Associazioni Pugliesi che si occupano di sostegno alla neo genitorialità.

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Foggia è stata ricca di incontri, più di quanto ci immaginassimo. Marianna di Portogallo, la presidentessa del Collegio Ostetriche ci ha accolto presso la loro sede per un confronto tra operatori. Abbiamo trovato ostetriche, più o meno giovani che hanno voglia di approfondire, di conoscere, di mettersi sempre più in gioco. “Non è semplice lavorare negli ospedali, se vuoi rimanere in un’ottica di salutogenesi. Tante sono pronte a lavorare sul territorio, in libera professione ma non sempre il territorio è pronto ad accoglierci..” Quasi tutte le ostetriche che abbiamo incontrato conoscono la fascia e addirittura, per poterla far sperimentare alle mamme alcune si danno da fare con l’autoproduzione: “Ogni è mezzo è buono, l’importante che le mamme possano sperimentare quanto è bello portare il bambino “addosso”

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Foggia, bella e ricca. Grazie a Patrizia Palmieri che ci ha aiutato a scoprirla.

L'articolo Foggia: una tappa ricchissima sembra essere il primo su Mammarsupio.



Fonte: http://www.mammarsupio.it/2015/07/23/foggia-una-tappa-ricchissima/

“L’immigrazione spiegata ai bambini” un libro per bambini più che attuale. Una storia avvincente che spiega una cosa importante.

Ogni giorno vediamo immagini in tv e sul web, uomini, donne e bambini sui barconi. I bambini s’interrogano sui perché queste persone arrivano nel nostro paese, perché alcune volte non riescono purtroppo ad arrivare, finendo in tragedia. Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso edito da Becco Giallo propongono questo libro e riescono nel loro intento con ottimi risultati.

“Il sole splendeva alto, il mare sembrava tranquillo, e una gatta, un cane, una capretta e un falco si erano messi in viaggio su una vecchia barca. Insieme ai loro padroncini, fuggivano da uomini crudeli che avevano distrutto i loro paesi, nella speranza di trovare una vita migliore al di là del mare…”

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Amal è un gatto nero e con altri amici si ritrova su una barchetta, come i gommoni che vediamo nei pressi di Lampedusa, osserva le facce degli umani disperate e spaventate, ma poiché c’è troppo silenzio e il viaggio pare sia lungo decide di rompere il silenzio e inizia a parlare con un cane, abbattendo anche qui tutti gli stereotipi. Un’avventura tutta da leggere, li porterà a riabbracciare i loro padroni sulla terra ferma.

Sono rimasto incantato nel leggere una storia semplice e profonda nello stesso tempo, i visi stravolti dal cambio di vita, che nessuno mai penserebbe di fare; perché ogni essere umano vuole vivere dove è nato e dove ha i suoi cari, ma per motivi più forti di loro, ingiustizie, guerre, credi differenti è costretto a farlo. Dovrebbe essere un libro da adottare nelle scuole elementare. Apre gli occhi come una favola sull’ingiustizia di questo mondo. I bambini sui 6 anni cercano questo tipo di libri, che con naturalezza danno motivazioni valide a grossi problemi mondiali.



Fonte: http://www.libricino.it/2016/10/16/limmigrazione-spiegata-ai-bambini-un-libro-per-bambini-piu-che-attuale-una-storia-avvincente-che-spiega-una-cosa-importante/